Consegna differita di un immobile

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In questo articolo troverai risposta alla domanda che ci viene fatta tramite mail da Letizia ed è la seguente

“Buongiorno, vi scrivo per chiedervi una consulenza.. Devo acquistare un immobile ma mi ha detto il venditore che non riuscirà ad effettuare la consegna delle chiavi il giorno dell’atto poiché riuscirà a sgomberare i locali solo dopo. Mi consigliate di spostare l’atto o c’è un modo alternativo che mi tuteli ? Inoltre mi hanno detto che si tratterebbe di un comodato d’uso gratuito è vero? “

Continua a leggere l’articolo per capire come abbiamo risposto a Letizia, per capire di cosa si tratta, come tutelarsi e qual è la spesa da sostenere.

Cos’è la consegna differita di un immobile?

Con la consegna differita, l’immobile viene consegnato dopo la data del rogito entro una data prestabilita, a patto che vengano riportate tutte le informazioni e i dettagli in merito.

Si tratta di una formula a vantaggio del venditore che per motivi pratici o economici, non riesce ad liberare e consegnare l’immobile contestualmente alla firma del rogito.

Per procedere con la consegna differita di un immobile, le parti devono concordare le tempistiche e le modalità.

Come tutelarsi con la consegna delle chiavi dopo il rogito?

Per dare all’acquirente ulteriori garanzie e ovviamente per evitare problemi, quello che consigliamo di fare è di far depositare al venditore un assegno presso il notaio, che potrà essere riscosso esclusivamente alla consegna delle chiavi. Questa pratica ha un costo per il venditore che si farà carico. Nel preliminare deve essere riportata una clausola specifica relativa alla penale per ogni giorno di consegna in ritardo dalla data pattuita.

Quali informazioni vanno inserite nel preliminare?

La prima cosa da specificare è la data entro la quale l’acquirente avrà l’effettivo godimento del bene. In particolare, entro tale data, il venditore non deve corrispondere alcuna somma all’acquirente.

Chi sostiene le spese?

Fino al momento della consegna delle chiavi, le spese ordinarie sono a carico del venditore. Mentre quelle che di manutenzione straordinaria vanno sostenute dall’acquirente.

Se invece la consegna differita avviene per motivi che subentrano successivamente al momento della sottoscrizione del preliminare, si può indicare il tutto in atto di compravendita. Si può inoltre pattuire tra le parti una sorta di canone di locazione, se la consegna avviene a distanza di mesi dal rogito notarile.

Per concludere e rispondere al’ultima domanda di Letizia, l’immobile soggetto a consegna differita non è un comodato d’uso gratuito, e potete analizzare la questione in profondità cliccando qui.

Se servisse anche a te una consulenza personalizzata contattaci, saremo lieti di aiutarvi!

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