Aumento degli affitti in arrivo – Come evitare la stangata

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Se si sta avvicinando la scadenza annuale del vostro contratto di affitto potreste avere una sorpresa poco gradita: l’aumento del canone.

Se il vostro contratto di affitto non è soggetto a cedolare secca, con tutta probabilità prevede che il canone mensile venga adeguato ogni anno in base alle rilevazioni Istat.

Aumento Istat: un esempio concreto

In questo momento l’ultimo dato disponibile è quello riferito a Marzo 2022 e l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi è pari al 6,5%.

Quello riferito ad aprile ad oggi è provvisorio al 6,2% leggermente inferiore a quello di Marzo.

Se l’indice di riferimento di marzo è del 6,5% vuol dire che il proprietario di casa vostra potrà aumentare il canone per i 12 mesi successivi tra il 75% e il 100% del 6,5%.

Quindi se oggi pagate 400,00 Euro di canone, dal prossimo mese potresti doverne pagare tra i 419,50 se si applica 75% e i 426,00 se invece viene applicato al 100%.

Bonus affitto per evitare l'aumento

Se hai tra i 20 e i 31 anni sfrutta il bonus affitto 2022 di modo da calmierare gli aumenti previsti.

 

Finalmente l’aggiornamento tanto atteso che riguarda questo bonus che verrà erogato sotto forma di credito di imposta come detrazione IRPEF, che potrà essere fruita tramite la dichiarazione dei redditi.

Dovrai presentare all’agenzia delle entrate tutta la documentazione necessaria ad attestare di avere i requisiti richiesti:

Quindi serviranno:

Finalmente l’aggiornamento tanto atteso che riguarda questo bonus che verrà erogato sotto forma di credito di imposta come detrazione IRPEF, che potrà essere fruita tramite la dichiarazione dei redditi.

Dovrai presentare all’agenzia delle entrate tutta la documentazione necessaria ad attestare di avere i requisiti richiesti.

Quindi serviranno:

  • Carta di identità per attestare l’età del richiedente
  • I dati relativi alla tipologia di immobile destinato all’abitazione;
  • Il contratto di affitto stipulato con il proprietario di casa;
  • Una documentazione che accerta la tipologia dell’immobile secondo i requisiti;
  • Documentazione che riporta il reddito annuo del giovane o dei giovani, secondo le soglie massime previste: si potrà presentare l’ISEE oppure la dichiarazione dei redditi.

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